Sei in: Home / Nocciolo di Sansa

Titolo Sezione Nocciolo di Sansa

IL NOCCIOLO DI SANSA (O D’OLIVA)
Le biomasse in generale producono energia alternativa, conveniente e pulita, ma non è certo questa la novità. Sono anni che se ne parla e che si è a conoscenza dei vantaggi che comportano per il riscaldamento rispetto ai metodi tradizionali. I vantaggi discendenti dall’utilizzo del nocciolo di sansa quale materiale di combustione deriva, in primo luogo, dal risparmio economico del 40 – 60 per cento rispetto ai sistemi a metano e a gasolio; poi dalla sua ecocompatibilità, visto che l'apporto di CO2 nell'atmosfera è nullo, dato che la quantità liberata con la combustione o con altri processi che ne scompongono la struttura è la stessa impiegata per la crescita della pianta d’olivo [mentre i combustibili fossili, che rilasciano in tempi brevi quantità fissate in milioni di anni…].

L'utilizzo di combustibile come il nocciolo di sansa contribuisce, inoltre, a diminuire la dipendenza da petrolio e gas e ad accorciare i trasporti, che diventano brevi per la vicinanza fra la sede di raccolta e i luoghi di impiego. Utilizzare nocciolo d’oliva è, pertanto, vantaggioso; per le tasche e per l'ambiente.
In definitiva, esso è un combustibile ecologico, ad alto potere calorico, di facile reperibilità e con un costo contenuto: nessun portentoso ritrovato tecnico, ma solo il nocciolo dell’oliva, frutto così utile e versatile che non finirà mai di stupirci! Ci sono caldaie, pensate e costruite in Italia, che utilizzano quale combustibile il nocciolo di oliva, che rendono più del Gpl, hanno costi di gestione bassissimi e soprattutto non inquinano. Si è scoperto che il potere calorico che genera il nocciolo di sansa è maggiore rispetto a quello del pellet, della legna, perfino del Gpl: più calore a un costo inferiore.
Con il nocciolo di sansa per il riscaldamento si risparmia, come detto, dal 40 al 60 per cento delle spese di combustibile, si riduce l'inquinamento atmosferico, si possono impiegare le ceneri rimaste come concime. Peraltro, il residuo della combustione è veramente esiguo, visto che questo tipo di combustione è quasi completa. Ne discende, peraltro, che le caldaie che utilizzano nocciolo di sansa non necessitano di una costante pulizia. La finanziaria del 2007, infine, prevede una detrazione fiscale del 50 per cento ai fini Irpef per l'acquisto di caldaie ecologiche a basso consumo (in Italia sono prodotte da Eco.Bio.Calor, A.R.C.O. ed altre aziende); risparmio e salvaguardia ambientale finalmente insieme.

Immagine Sezione SansaImmagine Sezione SansaImmagine Sezione Sansa

PERCHÉ SCEGLIERE IL NOCCIOLO DI SANSA
Il nocciolo di sansa può ritenersi un prodotto similare rispetto sia ai pellets di sansa sia alla sansa esausta.
Tra questi prodotti, però, indubbiamente è da preferire il nocciolo di sansa perché è quello che fra tutti ha il minor tasso di umidità, produce meno fumo, lascia meno residui e, soprattutto, ha un potere calorico più alto. La sansa esausta, infatti, non è nient’altro se non il residuo della spremitura delle olive a seguito della lavorazione del frantoio. Successivamente alla frangitura delle olive e all’estrazione dell’olio, infatti, residua un materiale compatto denominato sansa e composta dalle bucce delle olive, dal residuo della loro polpa, dal nocciolo e da una piccola quantità di olio. Ebbene, tale materiale viene lavorato dai sansifici, ne viene estratto l’olio di sansa e successivamente viene essiccato. La sansa esausta non è nient’altro che questo: il residuo della spremitura d’olive successivamente ad estrazione di olio di sansa ed essiccazione.

Usata molto in passato come combustibile economico, oggi comincia ad essere meno competitivo per vari motivi: In primis perché la sua combustione emana cattivo odore, è molto umida e quindi brucia meno, produce più rifiuti, rendendosi necessaria una pulizia più frequente della caldaia. Inoltre è alto il volume di fumi che rilascia ed ultimamente alcune USL stanno analizzando i suoi fumi in quanto non rientrerebbero nei canoni fissati dalle norme comunitarie. I pellets di sansa sono dei piccoli cilindretti pressati composti da buccia e polpa di olive ma, per lo stesso motivo della sansa esausta, anche perché composti dagli stessi materiali e con caratteristiche del tutto identiche, non brucia, fa fumo ed emana sgradevoli odori. Ha un potere calorifico inferiore pari a 4.361 kcal/kg - 5,07 kWh/kg, una umidità: del 4,2% ed un residuo ceneri del 3,4%.

Il nocciolo di sansa, invece, è ottenuto successivamente ad una lavorazione molto più complessa che prevede la separazione, successivamente ad essiccazione, della polpa e buccia di olive dal loro osso. Il nocciolo di sansa, infatti, è costituito esclusivamente dall’osso delle olive e può essere paragonato quindi ad altri materiali ecologici da riscaldamento quali il guscio delle noci o delle noccioline, il nocciolo delle pesche o dei pinoli con la differenza – sostanziale – che il nocciolo di sansa è pur sempre un derivato dell’oliva e, quindi, estremamente oleoso. La peculiarità e la novità di tale prodotto, infatti, consiste proprio nell’altissimo potere calorico della sua massa: è di gran lunga sufficiente un quantitativo minore di nocciolo per ottenere il medesimo calore rispetto ad altri materiali. Ne discende poi il bassissimo residuo della bruciatura e, rispetto agli altri materiali suindicati non produce immissioni di fumo dannose o comunque odori sgradevoli. Ha un potere calorifico inferiore pari a 4.400 kcal/kg, una umidità: dell’1 % ed un residuo ceneri dell’1,1%

Immagine Sezione SansaImmagine Sezione SansaImmagine Sezione Sansa

COSTI
Venduto sfuso od in sacchetti del peso di Kg 20 circa l’uno il nocciolo costa € 15,00 + IVA al quintale.